Chiesa

30 luglio 2015

Il vescovo di Aleppo: l’Isis è stato creato dall’Occidente

«Lo Stato Islamico (Is) è uno strumento nelle mani delle grandi potenze, da loro sono stati creati, armati e sostenuti. Invece di combatterli sul terreno comprano da loro il petrolio e i reperti archeologici rubati in queste terre». Così il Patriarca di Aleppo monsignor Georges Abou Khazen in un’intervista a Sat2000 (che non l’ha pubblicata integralmente a differenza di Radiovaticana) andata in onda il 28 luglio. Il presule ha spiegato che in Siria si sa molto «bene chi sta comprando queste cose dall’Is». E ha posto una domanda alquanto semplice quanto significativa: «Chi sta comprando petrolio e reperti archeologici? Sicuro non sono i somali o quelli della Mauritania».

 

Infine, dopo aver denunciato la presenza di campi di addestramento del Califfato nei Paesi limitrofi, ha commentato l’intervento turco in Siria (bombardamenti contro i curdi e contro l’Is), affermando: «Se è una lotta contro l’Is va bene, se è una scusa della Turchia per creare una zona indipendente dalla Siria, allora diventa un po’ pericoloso».

 

Nota a margine. Un’intervista che ha fatto clamore quella del presule di Aleppo, il quale ha parlato chiaro e forte a difesa del gregge che il Signore gli ha affidato; correndo anche qualche rischio. Anche se in effetti non ha fatto altro che dire che il re è nudo: gli interrogativi sul Califfato si rincorrono da tempo e le risposte imbarazzate e ambigue sul tema da parte dell’Occidente suonano sempre più vuote.