3 marzo 2015

Quaresima: un aiuto per Aleppo

aleppo_devastata

«Cari fratelli e sorelle,
non cessano, purtroppo, di giungere notizie drammatiche dalla Siria e dall’Iraq, relative a violenze, sequestri di persona e soprusi a danno di cristiani e di altri gruppi. Vogliamo assicurare a quanti sono coinvolti in queste situazioni che non li dimentichiamo, ma siamo loro vicini e preghiamo insistentemente perché al più presto si ponga fine all’intollerabile brutalità di cui sono vittime. Insieme ai membri della Curia romana ho offerto secondo questa intenzione l’ultima santa messa degli esercizi spirituali, venerdì scorso. Nello stesso tempo chiedo a tutti, secondo le loro possibilità, di adoperarsi per alleviare le sofferenze di quanti sono nella prova, spesso solo a causa della fede che professano. Preghiamo per questi fratelli e queste sorelle che soffrono per la fede in Siria e in Iraq
».

Così papa Francesco all’Angelus del 1 marzo. Anche per questo invito, in questo tempo di Quaresima, abbiamo pensato di suggerire ai nostri lettori un modo per «adoperarsi per alleviare le sofferenze di quanti sono nella prova». Si tratta di aiutare, tramite una donazione, piccola o grande che sia secondo le possibilità e il cuore, un progetto nato ad Aleppo che abbiamo individuato grazie agli amici del Coordinamento nazionale per la pace in Siria.

Sostenere un progetto piuttosto che inviare semplicemente dei soldi ci sembra un modo più efficace e intelligente per sovvenire alle necessità della stremata popolazione aleppina, dal momento che in questo modo, se Dio vuole, si può creare un circolo virtuoso e offrire un qualche sostentamento, seppur minimo, a medio o lungo termine.

Il progetto in questione, nato grazie all’aiuto e alla generosità  della Biblioteca spirituale di Aleppo della Chiesa greco-melkita cattolica, mira a produrre e commercializzare sul mercato locale alcuni prodotti alimentari (aceto, marmellate e confetture, senza conservanti, attraverso l’utilizzo di materie prime di qualità, provenienti da coltivazioni locali, un modo anche per aiutare l’agricoltura).

Aleppo è la città martire per eccellenza in Siria, consumata da una guerra feroce che non conosce tregua. Da poco, tra l’altro, i ribelli hanno detto no al piano di pace dell’inviato Onu Staffan De Mistura (accettato invece da Damasco), che prevedeva alcuni mesi di cessate il fuoco. Così ogni giorno nella città si continua a morire sotto i colpi dei mortai, dei cecchini e dei tanti assatanati scatenati sul terreno per terrorizzare la popolazione locale e far crollare il governo di Assad.

Il progetto che abbiamo suggerito di sostenere, ideato e portato avanti da famiglie del posto, si chiama Per restare. Un bel nome, perché per restare nonostante il mattatoio quotidiano e immaginare un progetto che ha il respiro della vita e crea occupazione serve una grande grazia.
Così questo piccolo gesto di carità che suggeriamo ai nostri lettori non è solo un modo per sovvenire a dei fratelli in grave difficoltà, ma anche un modo per chiedere al Signore di partecipare, seppur di lontano, di questa grazia.

Ringraziamo di cuore quanti vorranno aderire, anche attraverso la preghiera, a questa nostra richiesta.

Per aiutare il progetto Per restare basta fare una donazione alla San Callisto Onlus (vedi Piccolenote Sostieni il Sito, colonna di destra in alto). Tutte le donazioni che arriveranno da oggi alla santa Pasqua saranno interamente devolute a tale scopo.

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