Mondo / 20 aprile

Di migranti e ong

«L'impennata di sbarchi nei giorni di Pasqua ha avuto l'effetto di un'onda tellurica nelle stanze del governo. Non è normale che dai porticcioli libici partano 8500 migranti in poche ore. Un pullulare di barconi tutt'insieme ha preso il mare ed è andato incontro alle navi umanitarie». Così Francesco Grignetti per la Stampa del 20 aprile, che accenna al sospetto che questa escalation «non sia stata casuale».   «Un'azione logistica fuori dal comune, quasi di stampo militare», spiega una fonte che ha interpellato. Dietro questa escalation potrebbe esserci la «criminalità organizzata della Libia».   Ma il problema vero riguarda le attività delle ong che con navi, droni e aerei si piazzano «al limite delle acque territoriali libiche ed esercitando una "ricerca attiva"» recuperano i disperati del mare per poi consegnarli «nei porti italiani».   Un'attività, quella delle ong, che costa. E tanto: «Chi sono i veri finanziatori, da dove giungono le loro...

Notes / 19 aprile

Don Giacomo, cinque anni dopo

Tanti motivi di gratitudine urgono in questo giorno, ricorrenza della sua morte, a ricordare don Giacomo Tantardini. In particolare per doveroso quanto grato tributo per quanto egli ha dato alla Chiesa del Signore, con contributo ignorato o obliato (o distorto). Ma va bene così, d'altronde incontrava oblio e contrasto da vivo, figuriamoci da morto.   Per sintetizzare la condizione della Chiesa nel tempo in cui operò, basta una frase che egli scelse per una copertina di 30giorni (rivista della quale era il cuore pulsante): «"Non l'agnosticismo, ma lo gnosticismo è il pericolo per la fede". Così don Giussani a Giovanni Paolo II agli inizi degli anni 90'».   Copertina che esplicitò ancora su 30giorni, attraverso un'altra citazione di don Giussani: «Lo gnosticismo è il pericolo per la fede cristiana in quanto "spesso s’infiltra e blocca", per usare le parole così chiare di Giussani, il piccolo gregge, "quasi un resto d’Israele", che è la...

Mondo / 18 aprile

Il sultano

«L’inebriamento da successo è pericoloso. Sofocle lo chiamò "hybris". Questo il rischio per Tayyip Recep Erdogan. In nove mesi è passato dalla sopravvivenza, grazie allo schermo di uno smartphone in una tragica notte di mezz’estate [golpe fallito ndr.], alla piazza sbandierante "evet" (sì) in una serata di primavera».   «Ha di che ringraziare il carisma, ma anche la buona fortuna. Gettare ponti verso quel 49% del Paese che gli ha votato contro, verso un’Europa e un’Occidente di cui la Turchia ha bisogno, o sfidare tutti sentendosi più forte? La scelta è sua. Intanto Ue e Nato farebbero bene a tenergli porte e canali aperti». Riportiamo questa conclusione di Stefano Stefanini (Stampa 18 aprile) perché indicativa delle reazioni che ha suscitato in Occidente la vittoria del Sultano nel referendum che gli consegna il potere assoluto sulla Turchia.   Stefanini accenna appunto alla necessaria «realpolitik» con la quale l'Europa e l'America sono...

mondo

13 aprile

L’Europa deve scegliere tra Assad e il Terrore

In un articolo pubblicato sul Corriere della Sera del 13 aprile, Sergio Romano analizza il conflitto siriano e le contraddizioni che bloccano una soluzione politica alla crisi. Tanti i luoghi comuni su cui si concentra la sua analisi, che si interpella anche sul destino futuro di Assad e sulla

11 aprile

Putin offre Gerusalemme ovest a Israele

Una piccola notizia apparsa il 6 aprile sul sito del ministero degli Esteri russo sta girando il mondo interpellando tutte la cancellerie occidentali: la Russia infatti intende riconoscere Gerusalemme ovest come capitale dello Stato di Israele.   Benché, infatti, Mosca ribadisca la

10 aprile

La visita di Tillerson in Russia

«La visita di martedì prossimo a Mosca del segretario di Stato americano, Rex Tillerson, sarà decisiva per capire le intenzioni di Washington. Vede, noi possiamo capire e perfino tollerare il lancio dei missili Tomahawk [in Siria ndr.], soprattutto se servono a rafforzare Donald Trump sul piano

8 aprile

Siria, si può ancora trattare

Ad oggi la risposta russa al lancio di missili americani in Siria è stata misurata. Pur criticando l'aggressione a uno Stato sovrano, la mistificazione usata come pretesto per l'intervento (non c'è nessuna prova che Assad abbia usato armi chimiche a Idlib e la proposta russa di un'indagine sul

6 aprile

Idlib: gli esperti invitano alla prudenza

Nessuna indagine sul campo, nessuna evidenza, eppure ormai tutto l'Occidente e i nemici regionali di Assad  (dalla Turchia a Israele, dall'Arabia Saudita al Qatar) sono convinti che a usare armi chimiche a Idlib sia stata l'aviazione di Damasco.   Assad, l'omicida colpevole, deve essere

notes

14 aprile

Un notes per il venerdì santo

  L'immagine riportata è quella del crocifisso di San Damiano, la cui storia è legata indissolubilmente a quella di san Francesco, in particolare alla sua conversione. Così racconta Tommaso da Celano:   Francesco era «già del tutto mutato nel cuore e prossimo a divenirlo anche nel corpo, quando, un giorno, passò accanto alla chiesa di San Damiano, quasi in rovina e abbandonata da tutti».   «Condotto dallo

per sanctos

Santa Teresina e l’impegno

«Da lungo tempo ho capito che il buon Dio non ha bisogno di nessuno (ancor meno di me che di altri) per far del bene sulla


La patria di Scotellaro
Impressioni / 3 aprile

La patria di Scotellaro

Una poesia di Rocco Scotellaro per raccontare di una vita dove la patria è là dove riposa il cuore. Una patria che vibra precaria, dunque, che può attecchire, al giro del vento, altrove.

  La mia bella patria   Io sono un filo d'erba un filo d'erba che trema. E la mia patria è dove l'erba trema. Un alito può trapiantare il mio seme lontano.

Una finestra sul Lungotevere
Impressioni / 27 febbraio

Una finestra sul Lungotevere

Giorgio Vigolo, grande poeta e saggista di Roma, traduttore e studioso della letteratura tedesca, torna idealmente nella sua stanza di Trastevere nelle bella lirica La finestra sul Lungotevere della raccolta del 1959 Canto del destino.   L’anima è ferma ancora alla finestra della casa ove nacqui sul Lungotevere; non mura innanzi, ma gli alberi e il fiume e nel lontano azzurri i colli d’Alba. Quelle finestre fanno ancora luce sui miei pensieri d’adesso; e, per poco ch’io mi raccolga, subito si formano intorno a me quelle chiare pareti e gli alti specchi dove non giungevo ancora a vedere il mio viso, ma solo le nuvole e il cielo. Quella camera è dentro me indelebile e ogni notte vi...

Pervia
Impressioni / 9 febbraio

Pervia

  Giovedì 11 febbraio del 1858, un giorno come un altro nel piccolo villaggio di Lourdes, la Madonna appare alla piccola Bernardette Soubirous. Una variabile meravigliosa entrava nel mondo, senza che la piccola avesse fatto nulla di particolare. E che cambierà la vita di tante persone, la storia della Chiesa e del mondo.   Così la storia cristiana va avanti, di avvenimento in avvenimento, attraverso gesti che pone il Signore e non noi. Proprio per questo è così facile essere cristiani, rimanere cristiani, ritornare cristiani dopo essersi perduti. Facile, facilissimo, come ripeteva così spesso don Giacomo Tantardini ai suoi.   La perversione diabolica di certo cristianesimo moderno in fondo sta tutta qua:...