Impressioni / 27 febbraio

Una finestra sul Lungotevere

Giorgio Vigolo, grande poeta e saggista di Roma, traduttore e studioso dalla letteratura tedesca, torna idealmente nella sua stanza di Trastevere nelle bella lirica La finestra sul Lungotevere della raccolta del 1959 Canto del destino.   L’anima è ferma ancora alla finestra della casa ove nacqui sul Lungotevere; non mura innanzi, ma gli alberi e il fiume e nel lontano azzurri i colli d’Alba. Quelle finestre fanno ancora luce sui miei pensieri d’adesso; e, per poco ch’io mi raccolga, subito si formano intorno a me quelle chiare pareti e gli alti specchi dove non giungevo ancora a vedere il mio viso, ma solo le nuvole e il cielo. Quella camera è dentro me indelebile e ogni notte vi torno ad abitare.

Mondo / 27 febbraio

La Siria, i neocon e l’ambiguità turca

Complicazioni nella crisi siriana. Ne fornisce qualche indicazione Alberto Stabile sulla Stampa del 27 febbraio. Dopo un'analisi riguardante le sorti alterne e progressive dell'Isis, conclude toccando il conflitto siriano dove «tre forze in competizione si disputano quel che resta del Califfato siriano. Assad, con l' appoggio delle forze sciite irachene, punta a riconquistarlo per consolidare l'asse Damasco-Baghdad. La coalizione curda, sostenuta dagli americani, vuole sottrarlo ad Assad. L'intervento di una forza turco-sunnita (con l' appoggio saudita) rinverdirebbe le ambizioni neo-ottomane di Ankara».   «I contrasti potrebbero allungare la vita dello Stato islamico oltre il 2017. Chiuso nel suo bunker, nell' aprile del 1945, Hitler vagheggiava il ripetersi del «destino di Federico di Prussia», il re che nella Guerra dei Sette anni si trovò attaccato da Francia, Austria, Russia, ma alla fine vinse, o almeno pareggiò, per le divergenze fra i suoi avversari. Il...

Postille / 24 febbraio

La guerra a Trump

«La democrazia muore nell'oscurità»: è questo il proclama di guerra del Washington Post al presidente americano. Ne dà notizia Vittorio Zucconi sulla Repubblica del 23 febbraio, in un articolo che dettaglia sulle possibilità di un prossimo Watergate per Trump.   Non è solo il Washington Post ad aver dichiarato guerra a Trump. In un articolo per il New York Times, scrive sul Corriere della Sera di oggi Sergio Romano, Nicholas Kristof ha riportato un'indagine recente secondo la quale il 46% degli americani vorrebbe che il presidente cadesse vittima di un impeachment. Tema invero irrituale per un sondaggio riguardante un presidente appena eletto.   Non solo, sempre secondo Romano, in tanti starebbero studiando l'emendamento della Costituzione «sulle cause d'interruzione del mandato presidenziale», che sono tante e lasciate alla fantasia dei vari ed eventuali congiurati.   Insomma, l'elezione di Trump ha generato un moto di resistenza da parte dei poteri...

mondo

23 febbraio

Zuckerberg for president?

«"Dobbiamo creare una comunità globale che vada bene per tutti". È zeppa di buoni propositi, di idee spesso apprezzabili, a volte discutibili, quasi sempre generiche, la lettera-manifesto messa in rete da Mark Zuckerberg per ridefinire la rotta di Facebook in un'era nella quale la sua missione

22 febbraio

McCain, Erdogan e la guerra in Siria

«Oggi ho avuto un incontro caloroso e costruttivo con il presidente Erdogan. Sono stato fautore da lungo tempo dell'alleanza tra gli Stati Uniti e la Turchia sulla base di valori democratici condivisi», ha detto il senatore John McCain in un comunicato reso pubblico ieri. «Il crescente

21 febbraio

Trump e l’ideologia neocon

L'elezione di Trump aveva fatto sperare nell'inizio di un dialogo tra Stati Uniti e Russia. Purtroppo non è andata così e con le dimissioni forzate del generale Flynn, considerato il più filorusso degli uomini del presidente, sembra che l'idillio annunciato sia finito prima ancora di

16 febbraio

Il Manifesto della contro-rivoluzione globale

«Insieme la Pax Britannica e la Pax Americana hanno fornito le basi dell’attuale mondo globalizzato. Eppure oggi entrambi i membri fondatori dell’Occidente stanno allontanandosi dall’ordine che hanno contribuito a stabilire e a mantenere con un notevole dispendio di sangue e di denaro»,

15 febbraio

Trump e Netanyahu

Editoriale del Corriere della Sera del 15 febbraio, a firma Franco Venturini, dedicato all'imminente incontro tra Netanyahu e Trump. Una rimpatriata di vecchi amici, dal momento che il premier israeliano è stato un fervido sostenitore dell'attuale presidente.

  Secondo Venturini il

notes

21 febbraio

Di Conforto

Giorno di grande sconforto, quello. Per il sito, che conosceva un intoppo che mi angustiava, dal momento che la mia amica Pina Baglioni era preda di una tempesta perfetta che ne frenava l'apporto, per me più che prezioso, alla rubrica "Come in cielo".   Peraltro avevo chiesto spunti per la rubrica a un amico sacerdote la sera precedente, ma l'angustia, nonostante la conversazione mi fosse risultata più che simpatica, non era

per sanctos

Santa Teresina e l’impegno

«Da lungo tempo ho capito che il buon Dio non ha bisogno di nessuno (ancor meno di me che di altri) per far del bene sulla


Impressioni / 27 febbraio

Una finestra sul Lungotevere

Giorgio Vigolo, grande poeta e saggista di Roma, traduttore e studioso dalla letteratura tedesca, torna idealmente nella sua stanza di Trastevere nelle bella lirica La finestra sul Lungotevere della raccolta del 1959 Canto del destino.   L’anima è ferma ancora alla finestra della casa ove nacqui sul Lungotevere; non mura innanzi, ma gli alberi e il fiume e nel lontano azzurri i colli d’Alba. Quelle finestre fanno ancora luce sui miei pensieri d’adesso; e, per poco ch’io mi raccolga, subito si formano intorno a me quelle chiare pareti e gli alti specchi dove non giungevo ancora a vedere il mio viso, ma solo le nuvole e il cielo. Quella camera è dentro me indelebile e ogni notte vi...

Impressioni / 9 febbraio

Pervia

  Giovedì 11 febbraio del 1858, un giorno come un altro nel piccolo villaggio di Lourdes, la Madonna appare alla piccola Bernardette Soubirous. Una variabile meravigliosa entrava nel mondo, senza che la piccola avesse fatto nulla di particolare. E che cambierà la vita di tante persone, la storia della Chiesa e del mondo.   Così la storia cristiana va avanti, di avvenimento in avvenimento, attraverso gesti che pone il Signore e non noi. Proprio per questo è così facile essere cristiani, rimanere cristiani, ritornare cristiani dopo essersi perduti. Facile, facilissimo, come ripeteva così spesso don Giacomo Tantardini ai suoi.   La perversione diabolica di certo cristianesimo moderno in fondo sta tutta qua:...

Impressioni / 19 gennaio

Confessionale

Mi viene da ripensare, davanti alla foto del confessionale, così accesa di rosso, ad una delle formule più toccanti e semplici della liturgia cristiana: «Non guardare ai nostri peccati ma alla fede della tua Chiesa». E quella fede concretamente sono volti e storie, fatte di perdono, a tutte le età.