Mondo
21 settembre

Di attentati, di colpevoli e di innocenti

«Nei tre maggiori attentati che si sono verificati in Inghilterra quest’anno, sul Westminster Bridge, a Manchester e sul London Bridge, la polizia ha effettuato complessivamente 49 arresti nei primi giorni dopo ciascuna azione. Ma successivamente tutti e 49, senza esclusioni, sono stati rilasciati senza alcuna imputazione. Gli arresti ricevono sempre grande attenzione

Postille
21 settembre

La Catalogna e la Paura

Gli arresti di alcuni  dei protagonisti del referendum sull'indipendenza della Catalogna e l'intervento massiccio delle forze dell'ordine spagnole per evitare tale consultazione ferisce al cuore l'Europa. Una repressione che ricorda quella franchista, annotano gli analisti. Non è un bello spettacolo. L'ondata repressiva è l'esito di un braccio di ferro che dura tempo,

Mondo
19 settembre

Nucleare iraniano: l’intelligence israeliana contro Netanyahu

Il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Avigdor Lieberman stanno facendo pressioni sul presidente americano Donald Trump perché dichiari decaduto l'accordo sul nucleare iraniano, la cui validità deve essere riconfermata dagli Stati Uniti il prossimo 15 ottobre. Lo riporta un articolo a quadrupla firma (Barak Ravid, Amos Harel, Chaim Levinson e Amir

Postille
19 settembre

La vittoria dell’inutile Merkel

Il 24 settembre si voterà in Germania. Elezioni che appaiono scontate: vincerà Angela Merkel, punto. Tanti i fattori che determineranno tale esito. Anzitutto la mancanza di uno sfidante credibile, ché Martin Schulz, il cavallo socialdemocratico, è una figura scialba, ottima per condurre un'opposizione di risulta, scelta allo scopo dalle stesse élite di cui è

Postille
18 settembre

Una riconciliazione nazionale per la Palestina

Ha fatto il giro del mondo l'annuncio di Hamas, che domenica si è detto pronto a riconciliarsi con Fatah. I rapporti tra Hamas e Fatah si sono rotti nel 2007, quando il movimento islamico ha preso il controllo della Striscia di Gaza sottraendolo all'amministrazione del legittimo governo palestinese guidato da Fatah. L'annuncio segue altri similari, succedutisi negli

Mondo
18 settembre

Corea: gli Usa potrebbero perdere la guerra

La guerra contro la Corea del Nord? «Non è affatto detto che gli Usa vincerebbero», questa l'affermazione sorprendente di Peter J. Hayes, direttore del think-tank Nautilus  che ha sede a Berkeley e docente del Center for international security studies di Sidney, in un'intervista pubblicata sulla Repubblica del 16 settembre. E spiega: «Diciamo che un attacco preventivo

La pulce nell'orecchio
18 settembre

A change is gonna come, Sam Cooke

Per chi, come me, non conosce bene l’inglese ascoltare la musica è fidarsi più del cuore, delle sensazioni che le note, gli strumenti, le voci ci danno che non l’esatta comprensione di quello che l’autore dice nella canzone. A change is gonna come è una di quelle canzoni senza tempo che arrivano dritte al cuore, all’anima. Soul, appunto. E Sam Cooke è una delle

Mondo
15 settembre

Siria: si scioglie il nodo “Idlib”

Il teatro di guerra siriano vede una nuova svolta, anche se prevedibile e preannunciata dal nostro sito: il nodo della provincia di Idlib è stato sciolto, chiudendo di fatto del tutto una fase del conflitto.

Anche Idlib diventerà presto un'area di de-escalation, come viene chiamata in gergo tecnico la tregua. A dare la notizia è l'Agenzia stampa turca Anadolu, che

Postille
15 settembre

Il dramma dei Rohingya e il Kosovo

In Birmania, sotto gli occhi di tutto il mondo, si sta consumando una crisi umanitaria devastante, che vede il popolo Rohyngia schiacciato sotto il peso di una persecuzione senza precedenti. Da sempre i Rohyngia, che vivono nello stato (regione) di di Rakhine, sono discriminati, a causa della loro diversità di razza e religione: non sono buddisti ma musulmani ed

Mondo
14 settembre

La Wada assolve gli atleti russi

«La Wada ha deciso di assolvere 95 dei primi 96 casi di atleti russi coiunvolti nel maxi scandalo del doping di Stato emerso dopo la pubblicazione del rapporto McLaren ed esaminati nell'indagine sul sistematico programma statale russo di doping. A rivelarlo il New York Times che ha citato un rapporto interno dell'agenzia antidoping mondiale: "Le prove disponibili sono

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