Mondo / 27 marzo

Kissinger, Putin non è “il super cattivo globale”

«Sulla Russia credo ci sia una certa incomprensione. Putin non è la replica di Hitler, e non intende lanciare una politica di conquista. Il suo obiettivo è ripristinare la dignità del proprio Paese, da San Pietroburgo a Vladivostok, come è sempre stato [...] dipingere Putin come il super cattivo globale è un errore di prospettiva e di sostanza». Così Henry Kissinger in un intervento alla Trilateral, riportato da Paolo Masttrolilli per la Stampa del 27 marzo.   Anche se l'Occidente ha i mezzi per distruggere la Russia, «lo scontro sarebbe dannoso per tutti». Da qui la necessità del dialogo sui vari contenziosi aperti tra Occidente e Russia, dall'Ucraina alla Siria.   Kissinger invita anche a stemperare le tensioni in estremo Oriente, affermando: «"Sono contrario ad un intervento militare unilaterale americano contro le strutture nucleari di Pyongyang". La soluzione, secondo lui, sta invece in "un negoziato diretto tra Washington e Pechino, per raggiungere...

Mondo / 24 marzo

Modificato il messaggio di Trump all’Iran

«Un grande giornale americano ha svelato che esponenti conservatori della Casa Bianca hanno cercato di impedire la pubblicazione di un messaggio del presidente Donald Trump indirizzato all'Iran in occasione dell'inizio dell'anno iraniano». Comincia così una nota dell'agenzia stampa al Manar del 23 marzo che riporta come «secondo il New York Times, il messaggio di Donald Trump in occasione della festività di Nevrouz, che conta cinque paragrafi, è stato pubblicato a seguito di alcune rettifiche».   Il NYT ha aggiunto: «Gli esponenti conservatori della Casa Bianca all'inizio hanno cercato di impedire la pubblicazione del messaggio, ma dopo aver fallito nel loro intento, hanno deciso di cancellarne una parte».   Tale messaggio è stato pubblicato «con un giorno di ritardo [...] e non contiene alcun riferimento al governo e agli esponenti politici iraniani. Nella parte soppressa del messaggio c'era scritto: "L'America cerca di avere delle relazioni basate sul...

Mondo / 24 marzo

Duterte si avvicina alla Russia

«Il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte ha autorizzato le navi da guerra russe ad accedere alle acque territoriali filippine. Lo riporta oggi l’agenzia Bloomberg».   «Durante la conferenza stampa che si è svolta a Manila, Duterte ha anche dichiarato che le navi della Marina militare russa potranno ormeggiare presso le coste filippine preavvisando le autorità statali. La stessa autorizzazione, evidenzia Bloomberg, è stata accordata da Duterte anche alle navi militari cinesi».   La notizia è stata riportata da Sputnik il 23 marzo. Con questa mossa Rodrigo Duterte sembra fare un altro passo verso quel cambiamento geopolitico avviato all'inizio della sua presidenza, che vede le Filippine allontanarsi dalla storica alleanza con gli Stati Uniti per avvicinarsi all'asse Russia - Cina.   Da parte loro, da tempo i russi cercano di allargare la proiezione della propria flotta nell'area del Pacifico, in raccordo con la Cina, per la quale tale area è...

mondo

23 marzo

Il Terrore e il contro-Terrore

«La logica stessa del terrorismo è tutta incentrata sulla reazione che un attacco terroristico, come quello di ieri a Westminster, può provocare, più che sul danno che inizialmente e direttamente deriva. L'esempio estremo, ovviamente, è l'attentato di Sarajevo del

17 marzo

Si chiude la stagione dell’Eta

«È il messaggio che la Spagna aspettava da anni: l'Eta consegnerà le armi l'8 aprile. La banda terrorista che ha seminato morte per oltre trent'anni lottando per l'indipendenza dei Paesi Baschi si è arresa definitivamente». Così Francesco Olivo sulla Stampa del 17 marzo.   Nota a

17 marzo

L’Europa e il problema Germania

«Ci hanno provato, il grande filosofo e il ministro degli Esteri tedeschi, a fare dire al candidato francese che il problema dell'Europa è l'austerity imposta dalla Germania, cioè da Angela Merkel. Emmanuel Macron non ci è cascato. Il suo problema - ha detto - è fare le riforme in

14 marzo

Putin, Netanyahu e l’Iran

Nell'incontro tra Benjamin Netanyahu e Vladimir Putin, che si è svolto a Mosca il 12 marzo, il premier israeliano ha ripetuto al presidente russo le sue idee sull'Iran, che ritiene una minaccia per la sicurezza di Israele, e le sue preoccupazioni sul ruolo che tale Paese avrebbe nella crisi

14 marzo

La Ue e lo schiaffo alla Polonia

La Polonia «giocherà una partita dura» con Bruxelles, ha dichiarato Il ministro degli Esteri polacco Witold Waszczykowski sabato scorso commentando la conferma di Donald Tusk a presidente dell'Unione Europea. «La politica dell'UE si è rivelata essere una politica di doppi standard e di

notes

21 febbraio

Di Conforto

Giorno di grande sconforto, quello. Per il sito, che conosceva un intoppo che mi angustiava, dal momento che la mia amica Pina Baglioni era preda di una tempesta perfetta che ne frenava l'apporto, per me più che prezioso, alla rubrica "Come in cielo".   Peraltro avevo chiesto spunti per la rubrica a un amico sacerdote la sera precedente, ma l'angustia, nonostante la conversazione mi fosse risultata più che simpatica, non era

per sanctos

Santa Teresina e l’impegno

«Da lungo tempo ho capito che il buon Dio non ha bisogno di nessuno (ancor meno di me che di altri) per far del bene sulla


Impressioni / 27 febbraio

Una finestra sul Lungotevere

Giorgio Vigolo, grande poeta e saggista di Roma, traduttore e studioso della letteratura tedesca, torna idealmente nella sua stanza di Trastevere nelle bella lirica La finestra sul Lungotevere della raccolta del 1959 Canto del destino.   L’anima è ferma ancora alla finestra della casa ove nacqui sul Lungotevere; non mura innanzi, ma gli alberi e il fiume e nel lontano azzurri i colli d’Alba. Quelle finestre fanno ancora luce sui miei pensieri d’adesso; e, per poco ch’io mi raccolga, subito si formano intorno a me quelle chiare pareti e gli alti specchi dove non giungevo ancora a vedere il mio viso, ma solo le nuvole e il cielo. Quella camera è dentro me indelebile e ogni notte vi...

Impressioni / 9 febbraio

Pervia

  Giovedì 11 febbraio del 1858, un giorno come un altro nel piccolo villaggio di Lourdes, la Madonna appare alla piccola Bernardette Soubirous. Una variabile meravigliosa entrava nel mondo, senza che la piccola avesse fatto nulla di particolare. E che cambierà la vita di tante persone, la storia della Chiesa e del mondo.   Così la storia cristiana va avanti, di avvenimento in avvenimento, attraverso gesti che pone il Signore e non noi. Proprio per questo è così facile essere cristiani, rimanere cristiani, ritornare cristiani dopo essersi perduti. Facile, facilissimo, come ripeteva così spesso don Giacomo Tantardini ai suoi.   La perversione diabolica di certo cristianesimo moderno in fondo sta tutta qua:...

Impressioni / 19 gennaio

Confessionale

Mi viene da ripensare, davanti alla foto del confessionale, così accesa di rosso, ad una delle formule più toccanti e semplici della liturgia cristiana: «Non guardare ai nostri peccati ma alla fede della tua Chiesa». E quella fede concretamente sono volti e storie, fatte di perdono, a tutte le età.