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Postille / 29 giugno

La strage Istanbul: punito il “tradimento” di Erdogan

Sono 41 i morti nell'attentato che ieri sera ha insanguinato l'aeroporto internazionale di Istanbul. Un colpo terribile per la Turchia e per il presidente Recep Tayyp Erdogan, che della sicurezza ha fatto bandiera. E per il mondo, sul quale torna a riecheggiare l'urlo ferino della Bestia, della quale i macellai dell'Isis sono terminali operativi.   Motivo della strage la politica di Erdogan. Anzi quel "tradimento" della politica intrapresa negli ultimi anni che, con tutte le ambiguità e le cautele del caso, il presidente turco sta consumando negli ultimi giorni.   Infatti dopo aver sostenuto per anni le varie formazioni jihadiste e terroriste, Isis compreso, facendo passare armi e miliziani dai confini turchi e acquistando da loro petrolio e altro per sostenerli finanziariamente, negli ultimi tempi Erdogan sembra aver avuto qualche ripensamento.   Scrive Antonio Ferrari sul Corriere sella Sera del 29 giugno: «Proprio nel momento più delicato, mentre la Tu...

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Come in cielo / 28 giugno

Pietro e Paolo: quella targa sulla via Ostiense

La via Ostiense, una delle tante vie delle capitale affollate di macchine, via-vai di gente e gas di scarico. Tra il risuonare di clacson e il rumore di fondo della città, può capitare di alzare gli occhi su un muro anonimo, giallo e ingiallito di tempo. Uno dei tanti delle palazzine che fanno argine alla strada che conduce al porto di Roma.   Sul muro una targa un tempo bianca mostra due figure che si abbracciano. Due figure note quanto care al cuore del popolo romano, i santi Pietro e Paolo dei quali oggi ricorre la festa.   Quell'abbraccio che occhieggia a un lato della strada, discreto e appartato, confuso tra i colori della città e i gas di scarico, mi ha sempre commosso. Da quando me lo ha fatto notare un giorno don Giacomo, in una delle tante volte che si andava a San Paolo, sulla tomba del quale era solito sostare in ginocchio e preghiera (una volta la settimana quando si trovava a Roma).   Quella targa così anonima mi è rimasta nel cuore più...

Former France's President Valery Giscard d'Estaing speaks during an interview with Reuters in Paris November 5, 2009. Valery Giscard d'Estaing, the former president who championed France's dependence on nuclear power, may seem a modern Don Quixote as he leads a fierce battle against the expansion of wind power turbines. Growing political opposition, a lack of government support, and changes in the regulatory framework mean that France is in danger of missing its ambitious wind power capacity target, set by the European Commission. Picture taken November 5, 2009.   REUTERS/Jacky Naegelen   (FRANCE POLITICS HEADSHOT)
Mondo / 28 giugno

La Brexit, tra agitazione e opportunità

L'ex presidente francese Valery Giscard d'Estaing, intervistato da Stefano Montefiori per il Corriere della Sera del 28 giugno, ha affermato di non condividere l'agitazione per la Brexit. «Cos'è in fondo l'Unione europea? L'euro e la libera circolazione delle persone, ossia il trattato di Schengen che i britannici non hanno mai ratificato. La Gran Bretagna non è uscita da granché, perché in quanto all'essenziale era già fuori».   E, ancora, sulla bufera finanziaria post Brexit: «L'euro sta reggendo, le Borse hanno perso molto ma recuperano in fretta, forse gli speculatori guadagneranno milioni ma questa non è una novità mondiale». In quanto ai britannici, essi «restano i nostri vicini e amici. Negozieremo un accordo di libero scambio. Lo stiamo facendo con Usa e Canada, possiamo farlo anche con loro».   Nota a margine. C'è della verità nelle rassicuranti parole dell'ex presidente francese, anche se immaginare  che fondamento della Ue sian...

mondo

28 giugno

La Turchia e gli accordi con Putin e Israele

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«Dopo l’accordo con Israele, le scuse a Vladimir Putin per l’abbattimento del caccia russo al confine con la Siria lo scorso 24 novembre. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan mette a segno due importanti risultati diplomatici. Con il ristabilimento delle relazioni diplomatiche con lo Stato

23 giugno

Colombia: accordo per il cessate il fuoco

Cuban President Raul Castro (C) embraces Colombian President Juan Manuel Santos (L) and the head of the FARC guerrilla Timoleon Jimenez, aka Timochenko (R), during a meeting in Havana on September 23, 2015. The Colombian government and FARC rebels announced a key breakthrough in their nearly three-year peace talks Wednesday with the signing of a deal on justice for crimes committed during the five-decade conflict. The deal includes the creation of special courts and a broad amnesty, though this will not cover "crimes against humanity, serious war crimes" and other offenses including kidnappings, extrajudicial executions and sexual abuse, said officials from Cuba and Norway, the guarantors in the talks. AFP PHOTO / Yamil Lage        (Photo credit should read YAMIL LAGE/AFP/Getty Images)

«Il governo colombiano e i guerriglieri delle Farc concordano un definitivo cessate il fuoco. L’annuncio segna un’importante svolta a una guerra civile che dura da mezzo secolo e che ha lasciato sul terreno 260 mila morti, 45 mila dispersi e 7 milioni di profughi. "Abbiamo raggiunto un acco

20 giugno

Steinmeier e il bellicismo anti-russo

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«Ciò che non dobbiamo fare ora è infiammare ulteriormente la situazione attraverso una dimostrazione di forza e guerrafondaia». Così Frank-Walter Steinmeier in un'intervista pubblicata sul giornale tedesco "Bild am Sontag", riferendosi al confronto tra Nato e Russia. «Chi crede che una par

16 giugno

La Brexit vista da Londra

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«Restando dentro l'Unione si diventa partecipi di un progetto con un pesante deficit di democrazia». Così il barone Nigel Lawson, già cancelliere dello Scacchiere britannico al tempo della Thatcher, fautore della Brexit, in un'intervista rilasciata a Fabio Cavalera per il Corriere della Sera del

10 giugno

2017, guerra con la Russia

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Esce in Gran Bretagna il romanzo 2017, War with Russia. Un trhiller che racconta della prossima guerra tra l'Occidente e Mosca a seguito dell'acuirsi della crisi Ucraina. Solo un romanzo certo, «se non che l'autore è sir Richard Shirreff, un generale britannico a quattro stelle, più alto in gra

notes

14 giugno

Un Notes sul Mein Kampf

Ha creato dibattito e scandalo la pubblicazione del Mein Kampf ad opera del Giornale. Un'operazione culturale, ha motivato il suo direttore, che, d'altra parte, ha ricordato come il libro di Hitler sia scaricabile via internet. E ha spiegato l'inusitata iniziativa come un modo per far conoscere il Male, quello nazista nello specifico, cosa che eviterebbe il ripetersi dello stesso.   Motivazioni che, pur accolte da alcuni opinionisti, c

per sanctos

Teresina e la giusta misericordia di Dio

«Io spero tanto nella giustizia del buon Dio che nella sua misericordia. È per il fatto che Egli è giusto che è compassionevo

per sostenere il piccolenote

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Impressioni / 21 giugno

Di sotto il cellophane

La foto di Massimo mi rimette davanti alcune pagine della vita di Clemente Rebora, così come le ricava dalle opere del grande poeta Fiammetta D'Angelo per un suo libro di prossima pubblicazione per le edizioni Studium. Il cellophane e la semplicità dell'immagine della vita cristiana che vi è rinchiusa, che vive comunque e attende il gesto del Signore. Silenzioso e clamoroso in Clemente Rebora. Abbracciata la fede, tutto il resto, anche la parola alata della poesia, gli appare quello strato leggero e incatenante. La vita del cristiano la libertà. "Infine io mi levai come folgorato di pianto - e pensarono i più che io mi fossi sentito male per l'eccessivo lavoro. Da quel momento Dio mi tolse il dono della parola in pubblico,...

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Impressioni / 6 giugno

Primavera

Amara questa poesia primaverile senza titolo, tratta dalla bella antologia dell’editore Controluce, Nell’uomo, di Elena Clementelli, classe 1923 (coetanea di Calvino e Testori, ma per fortuna molto più longeva) che allude alla favola bella dannunziana, a tutti i miti sublimi e caduchi della grecità: al disco tagliente che l’Apollo del mito, raccontato anche da Pavese, scaglia negli occhi di Giacinto uccidendolo, non per sbaglio ma volutamente, per consegnarlo alla bellezza della giovinezza senza corruzione, per sempre. Lo trasforma in fiore perenne, appunto.   Ancora una volta la poesia si dimostra la sublime dignità della domanda, della percezione di una assenza. Palese, mi sembra, che la favola bella non soddisfi la...

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Impressioni / 31 maggio

Le Madonnelle di Roma

Isola Tiberina (foto Pilade Mancini)