Mondo
21 marzo

Mentre Xi Jinping è in Italia, Usa e Cina annunciano nuovi negoziati

"Il vice-premier cinese Liu He, membro dell'Ufficio politico del Comitato centrale del Partito comunista cinese e capo della parte cinese del dialogo economico globale Cina-USA, è stato invitato a visitare Washington DC per il nono round di negoziati all'inizio di aprile". Così il ministro delle Finanze cinese Gao Feng in una conferenza stampa di oggi (Xinhua). Si tratta

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21 marzo

Proteste Algeria: una nuova primavera araba?

Venerdì scorso centinaia di migliaia i dimostranti si sono riversati per le strade di Algeri , in quella che si stima sia stata la più grande manifestazione dall'inizio dei dissensi in Algeria. Le folle - scese anche nelle piazze di Orano, Bejaia, Batna e altre città algerine - hanno manifestato pacificamente chiedendo le immediate dimissioni del presidente ottantaduenne

Mondo
21 marzo

Gli Usa, l'egemonia delle risorse energetiche e il Venezuela

Gli Stati uniti stanno prepotentemente correndo per ottenere il primato di maggior esportatore di petrolio grezzo al mondo. Entro il 2024 secondo la International Energy Agency (IEA), dati riportati da Fortune, il 70% dello sviluppo del mercato petrolifero sarà appannaggio di Washington. Sembra che Russia e Arabia Saudita, esportatori rispettivamente di più di 8 e 9

Mondo
20 marzo

Xi Jinping in Italia e le preoccupazioni Usa

La visita di Xi Jinping nel Belpaese, al centro dell'attenzione internazionale. Dagli Stati Uniti sono arrivati inviti più che pressanti a Roma per non fare accordi: in nome della sicurezza e dell'indipendenza dell'Italia, che legandosi alla Cina ne diverrebbe facile preda. I moniti di Washington Attraverso il nuovo asse, temono gli americani, l'Italia potrebbe uscire

Mondo
19 marzo

India - Cina: la disfida dei giganti asiatici

Tra India e Cina è in corso uno scontro sottotraccia, ma non per questo meno duro. A innescarlo l'attacco indiano in Pakistan contro il movimento Jem, che aveva rivendicato un attentato in India. L'attacco, avvenuto non a caso alla vigilia del vertice di Hanoi, ha avuto come esito di mandare all'aria il tentativo di Trump di trovare un accordo con Kim Jong-un

Mondo
18 marzo

Venezuela: russi e americani si incontrano a Roma

Russi e americani si incontrano per parlare di Venezuela In Italia, dove arriva il rappresentante degli Stati Uniti per il Venezuela, Elliot Abrams e Sergei Ryabkov, vice-ministro degli Esteri russo. Washington ha ingaggiato un duello con le autorità di Caracas, dichiarando illegittimo l'attuale presidente Nicolas Maduro, che dovrebbe esser sostituito dall'autoproclamato

Mondo
18 marzo

La violenza dei gilet gialli e i sospetti incrociati

La Francia in fiamme dopo l'ennesima giornata di protesta dei gilet gialli, che hanno invaso il centro di Parigi devastando le Champs Elysées. I saccheggi a negozi famosi e banche, l'incendio di alcune edicole e a di altri edifici hanno indignato e spaventato la Francia, inviando messaggi inquietanti al mondo intero. I gilet gialli non erano mai stati tanto

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18 marzo

Rivlin-Netanyahu: duello sui fondamenti dello Stato israeliano

Il presidente israeliano Reuven Rivlin ha criticato le politiche anti-arabe di Netanyahu e dei partiti della Destra e ha riaperto il dibattito sulla controversa legge dello "stato-nazione", che ha affermato il carattere ebraico di Israele (Times of Israel). Rivlin le legge sullo Stato ebraico Nel suo discorso, tenuto lo scorso 11 marzo, Rivlin si è detto stupito che "ci

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16 marzo

Christchurch: sinagoghe neozelandesi chiuse per solidarietà verso i musulmani

"Per la prima volta nella storia le sinagoghe in Nuova Zelanda rimarranno chiuse nel giorno dello Shabbat dopo lo scioccante massacro dei musulmani a Christchurch". Così, su Twitter, Isaac Herzog, responsabile dell'Agenzia ebraica per Israele (Timesofisrael) Un'iniziativa del tutto inusuale, imprevista e benvenuta quella della comunità ebraica neozelandese. Che esprime

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16 marzo

La Brexit nel caos. E se gli inglesi votassero alle europee?

In settimana il Parlamento inglese ha votato "no" a una Brexit senza accordo. Quindi l'intesa con la Ue si deve trovare o Londra resterà nell'Unione. Forse, perché nel caos britannico nulla è certo e la votazione in questione ha solo una valenza politica, pur forte. L'unica cosa certa finora è che l'ennesimo accordo faticosamente negoziato dalla May con Bruxelles è