Chiesa / 28 aprile

Siria: i martiri di Maalula

Maalula, Siria, è solo un piccolo villaggio arroccato sui monti, uno dei tanti di questo martoriato Paese flagellato dalla guerra. Eppure ha una caratteristica che la rende quasi unica: qui, come in altri due villaggi siriani, di parla l'aramaico, la lingua di Gesù. Forse proprio per questo i miliziani di al Nusra, la filiale siriana di al Qaeda, si spinsero ad attaccarlo nel settembre del 2013, portando nel villaggio l'usuale follia omicida che accompagna le loro gesta.   Di quell'assalto cruento abbiamo scritto all'epoca, ricordando come gli assassini avessero lavorato con la consueta ferocia. In particolare avevamo narrato la storia di Michael Taalab, Antony Taalab e suo cugino Sarkis (o Sergius) Zakhem, tre cristiani uccisi in odio alla loro fede. Storia che fu poi raccolta dal Patriarca di Antiochia dei Melkiti Greogorios III Laham e inviata presso la Santa Sede (per leggere una riproduzione del documento cliccare qui).   Dopo alterne vicissitudini, Maaloula...

Postille / 28 aprile

L’Iran, il Pakistan e il Terrore

«Quella al confine fra Iran e Pakistan è una guerra peggio che dimenticata, praticamente ignorata dal mondo, neanche una guerra in senso tecnico, ma che fa un sacco di morti». Così Lucio Grassia sulla Stampa del 27 aprile riportando la notizia dell’uccisione di dieci guardie di frontiera iraniane, avvenuta nella notte di mercoledì 26 aprile nei pressi di Mirjaveh, città al confine irano-pakistano.   L’azione omicida è stata prontamente rivendicata da Jaish ul-Adl o “Esercito della Giustizia”, gruppo terroristico facente capo al takfirismo sunnita e operante nella province iraniane del Sistan e del Baluchistan. Episodio dunque, come accenna Grassia, purtroppo non inedito per quella terra.   Negli ultimi quattro anni, infatti, i militanti di Jaish ul-Adl hanno compiuto numerosi attacchi ai danni di civili e militari presenti nelle aree di frontiera tra Iran e Pakistan. L’ultimo, l’11 aprile scorso, con l’assassinio di Rouhllah Aali, un comandante...

Postille / 27 aprile

I raid israeliani in Siria

«Nel mese di marzo 2017, Damasco ha messo in guardia Tel Aviv che avrebbe reagito nel caso Israele avesse continuato a condurre raid aerei in territorio siriano». Finisce così un articolo pubblicato il 27 aprile su Sputnik a commento del raid messo a segno giovedì scorso dagli israeliani contro l'aeroporto di Damasco. C'è il pericolo che attacchi simili inneschino reazioni non controllabili. Ma sul punto pare che Israele sia irriducibile. Situazione rischiosa: l'incendio siriano può dilagare.

mondo

27 aprile

La Cina si sente minacciata

«Lo sviluppo del sistema antimissile Thaad in Corea del Sud danneggia l'equilibrio strategico e la stabilità regionale. E trova la Cina risolutamente contraria». Questo il commento del portavoce del ministero della Difesa cinese Yang Yujun riguardo il sofisticato sistema difensivo che gli

27 aprile

Le elezioni francesi e il dilemma della sinistra

Le presidenziali francesi sono oggetto di controversia all'interno della variegata sinistra transalpina, fatta fuori dal ballottaggio finale e chiamata a confrontarsi con la fase finale, che vede il duello tra il (sedicente) centrista Emmanuel Macron, leader del neonato movimento "En marche", e

26 aprile

Macron: se eletto, attaccherò la Siria

In un intervento alla Camera di Commercio di Amiens, Emmanuel Macron, ha dichiarato: «Condanno con la più grande fermezza l'utilizzo delle armi chimiche da parte del regime di Bachar el Assad. Ciò contrasta da una parte con il diritto internazionale e dall'altra con gli accordi del 2013 [accordo

26 aprile

Corea: Mc Master sconsiglia intervento (per ora)

Quali sono le opzioni sul tavolo con la Corea del Nord? «Alcuni membri dell'Amministrazione hanno detto che tutte le opzioni sono sul tavolo, ma sembra che il generale McMaster abbia detto tutte le opzioni meno quella militare per ora». Così il generale David Petreaus in un'intervista rilasciata

24 aprile

Francia: duello a destra

Le elezioni francesi vedono la vittoria di Marine Le Pen, scontata, e di Emmanuel Macron, un po' meno scontata. Al ballottaggio, dunque, andranno due forze di destra, quella più tradizionale rappresentata dal Front, e quella tecnocratica, incarnata da Macron.   Anche qui, come altrove negli

notes

19 aprile

Don Giacomo, cinque anni dopo

Tanti motivi di gratitudine urgono in questo giorno, ricorrenza della sua morte, a ricordare don Giacomo Tantardini. In particolare per doveroso quanto grato tributo per quanto egli ha dato alla Chiesa del Signore, con contributo ignorato o obliato (o distorto). Ma va bene così, d'altronde incontrava oblio e contrasto da vivo, figuriamoci da morto.   Per sintetizzare la condizione della Chiesa nel tempo in cui operò, basta una

per sanctos

Santa Teresina e l’impegno

«Da lungo tempo ho capito che il buon Dio non ha bisogno di nessuno (ancor meno di me che di altri) per far del bene sulla


La patria di Scotellaro
Impressioni / 3 aprile

La patria di Scotellaro

Una poesia di Rocco Scotellaro per raccontare di una vita dove la patria è là dove riposa il cuore. Una patria che vibra precaria, dunque, che può attecchire, al giro del vento, altrove.

  La mia bella patria   Io sono un filo d'erba un filo d'erba che trema. E la mia patria è dove l'erba trema. Un alito può trapiantare il mio seme lontano.

Una finestra sul Lungotevere
Impressioni / 27 febbraio

Una finestra sul Lungotevere

Giorgio Vigolo, grande poeta e saggista di Roma, traduttore e studioso della letteratura tedesca, torna idealmente nella sua stanza di Trastevere nelle bella lirica La finestra sul Lungotevere della raccolta del 1959 Canto del destino.   L’anima è ferma ancora alla finestra della casa ove nacqui sul Lungotevere; non mura innanzi, ma gli alberi e il fiume e nel lontano azzurri i colli d’Alba. Quelle finestre fanno ancora luce sui miei pensieri d’adesso; e, per poco ch’io mi raccolga, subito si formano intorno a me quelle chiare pareti e gli alti specchi dove non giungevo ancora a vedere il mio viso, ma solo le nuvole e il cielo. Quella camera è dentro me indelebile e ogni notte vi...

Pervia
Impressioni / 9 febbraio

Pervia

  Giovedì 11 febbraio del 1858, un giorno come un altro nel piccolo villaggio di Lourdes, la Madonna appare alla piccola Bernardette Soubirous. Una variabile meravigliosa entrava nel mondo, senza che la piccola avesse fatto nulla di particolare. E che cambierà la vita di tante persone, la storia della Chiesa e del mondo.   Così la storia cristiana va avanti, di avvenimento in avvenimento, attraverso gesti che pone il Signore e non noi. Proprio per questo è così facile essere cristiani, rimanere cristiani, ritornare cristiani dopo essersi perduti. Facile, facilissimo, come ripeteva così spesso don Giacomo Tantardini ai suoi.   La perversione diabolica di certo cristianesimo moderno in fondo sta tutta qua:...