Mondo
26 marzo

Macron - Xi Jinping: contratti per 40 miliardi. E sulla Belt and Road...

Xi Jinping può dirsi soddisfatto della sua visita francese, ma più soddisfatto deve essere stato Emmanuel Macron, dato che firmato contratti per 40 miliardi di euro. Dati che stridono con le reprimenda rivolta al governo italiano, accusato da Francia e Germania di aver tradito l'Occidente aderendo all'iniziativa Belt and Road, la nuova Via della Seta cinese proiezione

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26 marzo

Russiagate e Isis: la doppia vittoria di Trump

Il Procuratore speciale Robert Mueller scagiona Trump sul Russiagate. La notizia arriva nel giorno in cui gli Usa dichiarano la vittoria sull'Isis in Siria. Sabato di trionfo per Trump.

Certo, nelle carte del Russiagate ci sono accuse su asserite bugie, pressioni e altro. E incombono nuove inchieste su Trump. Ma l'accusa principale, che l'avrebbe travolto, ovvero

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25 marzo

Ebrei e islamici di Pittsburgh e Christchurch contro il Terrore

La comunità ebraica di Pittsburgh sta raccogliendo soldi da inviare in solidarietà delle vittime del massacro di Christchurch in Nuova Zelanda dove il 15 marzo un attacco terroristico di stampo suprematista ha provocato 40 morti e altrettanti feriti tra i musulmani che pregavano in due moschee. "So cosa si prova perché soltanto sei mesi fa, ero nei loro panni",

Mondo
25 marzo

Macron sorride a Xi Jinping e Lavrov fa visita a San Marino

La visita di Xi Jinping in Italia è stata oggetto di critiche da parte dei media italiani. Media che hanno riferito le scontate critiche Usa, contrari ad accordi sino-italiani dimenticando che di accordi ne stanno facendo anche loro (e molti più di noi, vedi Piccolenote). Ma pesanti anche le accuse dei Paesi della Ue, in particolare Francia e Germania, che hanno

Mondo
22 marzo

La bomba del Golan sulle elezioni israeliane

Trump annuncia che è "arrivato il momento di riconoscere la sovranità di Israele sul Golan" che Tel Aviv occupa dalla fine della guerra dello Yom Kippur ('74). Un regalo per Netanyahu che parla di passo "storico". Questi può così offrire agli elettori israeliani, chiamati al voto in aprile, un'altra vittoria diplomatica, dopo il riconoscimento di Gerusalemme come

Mondo
21 marzo

Pompeo visita Israele e Libano, obiettivo le risorse energetiche

Mike Pompeo nei giorni scorsi ha visitato il Libano per convincere le autorità a contrastare Hezbollah. Iniziativa diplomatica collegata alla lotta all'ultimo sangue - da leggersi in senso non figurato-  intrapresa da Washington contro l'Iran. Missione difficile, dato che il movimento filo-iraniano non è solo una milizia armata che controlla il Sud del Paese. È anche un

Mondo
21 marzo

Mentre Xi Jinping è in Italia, Usa e Cina annunciano nuovi negoziati

"Il vice-premier cinese Liu He, membro dell'Ufficio politico del Comitato centrale del Partito comunista cinese e capo della parte cinese del dialogo economico globale Cina-USA, è stato invitato a visitare Washington DC per il nono round di negoziati all'inizio di aprile". Così il ministro delle Finanze cinese Gao Feng in una conferenza stampa di oggi (Xinhua). Si tratta

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21 marzo

Proteste Algeria: una nuova primavera araba?

Venerdì scorso centinaia di migliaia i dimostranti si sono riversati per le strade di Algeri , in quella che si stima sia stata la più grande manifestazione dall'inizio dei dissensi in Algeria. Le folle - scese anche nelle piazze di Orano, Bejaia, Batna e altre città algerine - hanno manifestato pacificamente chiedendo le immediate dimissioni del presidente ottantaduenne

Mondo
21 marzo

Gli Usa, l'egemonia delle risorse energetiche e il Venezuela

Gli Stati uniti stanno prepotentemente correndo per ottenere il primato di maggior esportatore di petrolio grezzo al mondo. Entro il 2024 secondo la International Energy Agency (IEA), dati riportati da Fortune, il 70% dello sviluppo del mercato petrolifero sarà appannaggio di Washington. Sembra che Russia e Arabia Saudita, esportatori rispettivamente di più di 8 e 9

Mondo
20 marzo

Xi Jinping in Italia e le preoccupazioni Usa

La visita di Xi Jinping nel Belpaese, al centro dell'attenzione internazionale. Dagli Stati Uniti sono arrivati inviti più che pressanti a Roma per non fare accordi: in nome della sicurezza e dell'indipendenza dell'Italia, che legandosi alla Cina ne diverrebbe facile preda. I moniti di Washington Attraverso il nuovo asse, temono gli americani, l'Italia potrebbe uscire