Mondo
20 novembre

Netanyahu tra Gaza e Siria

Netanyahu è rimasto in sella grazie all'esercito. A rivelare il retroscena è il sito Debka, che spiega come i militari israeliani abbiano appoggiato pubblicamente la decisione del premier israeliano di non attaccare Gaza, come invece volevano i suoi alleati di governo. I militari "hanno giudicato 'basso' il livello della minaccia di Hamas e sostenuto che il movimento

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20 novembre

Yemen: l'Arabia Saudita apre alle trattative

Spiragli per lo Yemen arrivano dalla tormentata Arabia Saudita. Ancora una volta a metterci la faccia è stato re Salman, molto più presente da quando il figlio, erede al trono, è caduto in disgrazia per l'omicidio Khashoggi. Yemen: chiudere il mattatoio All'annuale Consiglio della Shura il re ha dichiarato il suo appoggio al piano di pace delle Nazioni Unite. È

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19 novembre

Netanyahu non lascia. Raddoppia

Il mago Netanyahu, come lo chiamano i suoi supporters, ha fatto un altro prodigio, restando a galla nonostante la defezione del ministro della Difesa Avigdor Lieberman e del suo partito. Non solo, resiste anche alla pressione del partito Casa ebraica, che aveva chiesto il ministero vacante per il proprio leader Naftali Bennet. Richiesta alla quale aveva legato il sostegno

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15 novembre

L'Asean, l'Apec e lo sgambetto di Melania

L'Asia vede susseguirsi due vertici, ai quali parteciperanno più o meno tutti i leader dell'area. Quello dell'Asean, che si sta svolgendo a Singapore, e quello dell'Apec previsto a Papua Nuova Guinea. E succedono cose, al contrario dei summit d'Occidente, che sempre più spesso si concludono con dichiarazioni che non hanno alcun impatto sul mondo. Segno della vitalità

Mondo
14 novembre

Le dimissioni di Lieberman e l'ambasciatore Usa a Riad

Si dimette il ministro della Difesa israeliano Avigdor Lieberman. Il Medio oriente entra in una nuova fase. L'escalation di Gaza La mossa di Lieberman è stata provocata dall'escalation di Gaza, che poteva portare a un nuovo intervento israeliano nella Striscia. Evitato perché Netanyahu ha tirato il freno, trovando un accordo con i palestinesi. Decisione presa contro i

Mondo
13 novembre

Il sovranismo della Merkel e il Gendarme globale

Alla celebrazione per la fine della Prima guerra mondiale di Parigi è risuonato l'allarme di Angela Merkel: i nazionalismi sono un pericolo oggi come al tempo della Grande Guerra. La Merkel allarma Un allarme indirizzato a quella che individua come nuova versione di tale patologia politica, il cosiddetto sovranismo, che vede in Trump il suo alfiere internazionale. Sfida

Mondo
12 novembre

Parigi: la vittoria di Putin e Trump

La celebrazione per i cento anni dalla fine della seconda Guerra mondiale di Parigi doveva essere un'occasione per aprire spiragli di distensione internazionale e così è stato, nonostante le complicazioni causate da indebite ingerenze. Trump - Putin e l'interdizione preventiva Infatti doveva essere l'occasione per un dialogo tra Trump e Putin, un segnale più che

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10 novembre

L'inferno a Thousand Oaks

Non c'è pace per Thousand Oaks che due giorni fa è stata teatro di una strage attribuita all'ex marine David Long. Un incendio ha devastato la contea di Ventura, nella quale si trova la cittadina. L'inferno in paradiso "'Tutto era in fiamme': l'inferno soffoca la California", è il titolo di un articolo che il New York Times ha dedicato alla disgrazia. Epicentro

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8 novembre

Avviso ai lettori

Il resoconto di quanto avvenuto in America, giornata di lutto oggi, è alquanto frammentario, data la presa diretta, ma ci pare di qualche interesse. Domani non torneremo sul tema, dati impegni pregressi che ci costringono a riprendere la nostra attività su Piccolenote sabato. Così non potremo continuare la presa diretta, né dar conto di ulteriori sviluppi o chiarire

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8 novembre

Thousand Oaks, California: primo sangue dopo il voto (2)

Thousand Oaks. Seguendo quanto sta emergendo sulla strage del Borderline Bar & Grill, della quale avevamo riportato le prime notizie media, emergono altri dettagli. Thousand Oaks: killer e suicida A quanto pare il fatto che il killer indossasse una maschera, che ci aveva molto colpito (vedi ad esempio The Indipendent), e non solo noi dato che era ripreso da altri