Mondo / 25 maggio

L’Isis conquista una città delle Filippine… mentre Duterte è a Mosca

Il Terrore tracima nelle Filippine. Con un attacco a sorpresa miliziani dei gruppi Abu Sayyaf e Maute, organizzazioni legate all'Isis, hanno attaccato e conquistato Marawi, una città dell'isola Mindanao (una delle più importanti dello Stato-arcipelago).   Questa la cronaca di Giordano Stabile sulla Stampa di oggi: «Gli islamisti hanno cacciato la polizia locale, ucciso numerosi agenti, occupato l’ospedale principale, assaltato e distrutto la prigione, issato la bandiera nera sugli edifici governativi del distretto. Poi hanno assaltato la Cattedrale di Nostra Signora, dato alle fiamme l’edificio e sequestrato il sacerdote Teresito Sugano, assieme a 13 fedeli, come ha confermato la Conferenza episcopale delle Filippine».   Si tratta di un'operazione militare altamente sofisticata e anomala rispetto alle consuete operazioni dell'Isis al di fuori del Califfato, che normalmente hanno portata molto più limitata.   Tale iniziativa bellica si può...

Postille / 25 maggio

Trump dal Papa, come uno scolaretto davanti al professore

Un incontro alquanto bizzarro quello avvenuto ieri in Vaticano tra Francesco e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Tra il Papa che sogna una Chiesa povera per i poveri e il tycoon che ha fatto dello sfoggio della ricchezza una sorta di cifra esistenziale.   Un incontro preceduto da tante perplessità, che per lo più vertevano sulla polemica scoppiata durante la campagna elettorale americana, quando papa Francesco, rispondendo alla domanda di un cronista, aveva dichiarato che la costruzione di un muro tra Stati Uniti e Messico per bloccare i flussi di migranti non apparteneva al repertorio cristiano.   Ne era nata una polemica a distanza tra il Papa e Trump, allora strenuo propugnatore dell'opera edilizia. Polemica che poi quest'ultimo aveva tentato di sminuire, ma che da allora è stata brandita dai suoi avversari per sottolinearne l'asserita distanza dalla Chiesa (un modo per alienargli le simpatie del mondo cattolico).   Ieri questa distanza...

Postille / 24 maggio

Manchester (2)

Mario Calabresi, sulla Repubblica del 24 maggio, ricorda la strage di Bologna, 85 morti allora, e i nomi dei fanciulli macellati dalla mano terrorista: Luca Mauri, 6 anni, Sonia Burri, 7 anni, Manuela Gallon, 11 anni... bambini che potrebbero essere fratellini e sorelline dei ragazzini morti ammazzati a Manchester.   Un modo come un altro per ricordare che il Terrore ha più matrici, non deriva solo dalla perversione satanica dell'islam. E la criminalizzazione generica dell'islam è parte dell'attuale strategia stragista.   Le masse arabe attualmente sono in gran parte destabilizzate dalle guerre neocon che hanno creato una fascia di instabilità che va dalla Libia all'Afghanistan.   Una fascia che vede salve solo le Petromonarchie del Golfo, che intrecciano oscuri legami con il Terrore islamista; l'Egitto, uscito dal tunnel della destabilizzazione dopo il colpo di Stato che ha portato al potere di Al Sisi; e l'Iran, che ancora resiste a tale spinta (il Libano...

mondo

23 maggio

Le Filippine svoltano verso Russia e Cina

«Il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte è arrivato in Russia questo lunedì per una visita di cinque giorni. Prima della visita, Duterte ha detto che i suoi colloqui a Mosca verteranno sui problemi della sicurezza e della Difesa». Così sul sito Sputnik del 23 maggio.   In

23 maggio

Svolta Trump: l’America non esporta più la democrazia nei Paesi islamici

«A Bagdad non si addice il "modello Westminster". Figuriamoci a Tripoli o a Damasco. Ma nemmeno al Cairo. E neppure a Teheran dove pure fortunatamente qualche giorno fa, alle elezioni, è prevalso l'"ayatollah moderato" Hassan Rouhani». Inizia così l'editoriale del Corriere della Sera del 23

20 maggio

Iran, vince la speranza

Hassan Rouhani ha vinto le elezioni iraniane. Il presidente ha riscosso ampio consenso popolare ed è stato riconfermato per altri quattro anni. «Sul suo account Instagram il primo ad esultare è stato l'ex presidente Mohammad Khatami [storico leader riformista ndr.]. Si è fatto fotografare

18 maggio

Iran: Trump non fa saltare l’accordo sul nucleare

«Il presidente americano Donald Trump mantiene la revoca delle sanzioni verso l'Iran stabilita da Obama nell'ambito dell'accordo sul nucleare, ma allo stesso tempo impone nuove misure economiche in risposta all'attività missilistica di Teheran». Così Tgcom24 del 17 maggio, in una nota che

17 maggio

Corea: aprire un canale di comunicazione tra Nord e Sud

«La Corea del Sud vuole riaprire i canali di comunicazione con la Corea del Nord. "Il governo ha espresso la posizione che il canale di dialogo intercoreano debba essere riavviato - ha affermato Lee Duk-haeng, portavoce del ministero dell’Unificazione - Il ministero sta esaminando i modi per

notes

22 maggio

In silenzio

Stupenda l'introduzione che il papa emerito Benedetto XVI ha scritto per il libro del cardinal Robert Sarah sull'importanza del silenzio nella vita cristiana («La forza del silenzio. Contro la dittatura del rumore», Cantagalli editore).   Un silenzio che aiuta a cogliere l'essenziale, quell'essenziale che «caratterizza la Chiesa orante, che impara sempre di nuovo dal Signore stesso cosa sia il culto».   Una paginetta alla

per sanctos

Santa Teresina e l’impegno

«Da lungo tempo ho capito che il buon Dio non ha bisogno di nessuno (ancor meno di me che di altri) per far del bene sulla


Di poveri sconosciuti
Impressioni / 17 maggio

Di poveri sconosciuti

L'impressione del povero che dorme sotto le ali del bancomat, per opposti, mi fa venire in mente un possibile incontro con quello sconosciuto, come lo descrive ineluttabile, tra cielo e terra, la celebre lirica di Walt Whitman.   A uno sconosciuto Sconosciuto che passi! non sai  con quanto desiderio io ti guardo, tu devi essere colui che io cercavo,  o colei che cercavo (mi arriva come da un sogno), certamente ho vissuto in qualche luogo una vita di gioia con te, tutto è ricordato, mentre passiamo l’uno vicino all’altro, fluido, amorevole, casto, maturo sei cresciuto con me, sei stato ragazzo o ragazza con me, io ho mangiato e dormito con te, il tuo corpo è diventato qualcosa che non appartiene soltanto a te,...

La patria di Scotellaro
Impressioni / 3 aprile

La patria di Scotellaro

Una poesia di Rocco Scotellaro per raccontare di una vita dove la patria è là dove riposa il cuore. Una patria che vibra precaria, dunque, che può attecchire, al giro del vento, altrove.

  La mia bella patria   Io sono un filo d'erba un filo d'erba che trema. E la mia patria è dove l'erba trema. Un alito può trapiantare il mio seme lontano.

Una finestra sul Lungotevere
Impressioni / 27 febbraio

Una finestra sul Lungotevere

Giorgio Vigolo, grande poeta e saggista di Roma, traduttore e studioso della letteratura tedesca, torna idealmente nella sua stanza di Trastevere nelle bella lirica La finestra sul Lungotevere della raccolta del 1959 Canto del destino.   L’anima è ferma ancora alla finestra della casa ove nacqui sul Lungotevere; non mura innanzi, ma gli alberi e il fiume e nel lontano azzurri i colli d’Alba. Quelle finestre fanno ancora luce sui miei pensieri d’adesso; e, per poco ch’io mi raccolga, subito si formano intorno a me quelle chiare pareti e gli alti specchi dove non giungevo ancora a vedere il mio viso, ma solo le nuvole e il cielo. Quella camera è dentro me indelebile e ogni notte vi...