Mondo
12 dicembre 2019

Israele, il lungo stallo: terza elezione in un anno

Israele è destinata ad andare a elezioni il prossimo 2 marzo. È la terza in un anno, dopo quelle del 9 aprile e del 17 settembre che non sono riuscite a dare un nuovo governo al Paese data la situazione di stallo. Si andrà al voto con Netanyahu premier, che conserva la carica nonostante non abbia la maggioranza del Parlamento dall'aprile scorso. Una situazione che

Mondo
12 dicembre 2019

Bolivia. Il New York Times: basta con i golpe della Cia

Il New York Times del 9 dicembre, in un pesante editoriale, stigmatizza con fermezza il colpo di Stato avvenuto recentemente in Bolivia, che rischia di precipitare i Paese nelle tenebre di una dittatura sudamericana in stile anni '70. Nonostante la nuova presidente Jeanine Añez, mandata al potere dai militari, abbia rassicurato il mondo parlando di un ritorno alla

Mondo
11 dicembre 2019

La farsa dell'impeachement e l'incontro Trump-Lavrov

Sono stati annunciati i capi di imputazione contro il presidente degli Stati Uniti: abuso di potere e ostruzione alla giustizia. L'impeachement s'impenna. Tutto ruota attorno a una telefonata tra Trump e Zelensky, nella quale il presidente americano ha chiesto al suo omologo ucraino di indagare su due fronti. Anzitutto su Hunter Biden, figlio del più accreditato

Mondo
9 dicembre 2019

Ucraina e Medio oriente: cenni di distensione

Oggi vertice in Normandia. Da Emmanuel Macron sono convenuti Putin e Zelensky, i duellanti della crisi ucraina, oltre alla Cancelliera Angela Merkel, chiamata a sostenere l'impegno dei presidente francese per ricomporre la frattura che ha portato criticità alla pax europea. Si tratta di dare nuovo slancio agli accordi di Minsk che posero fine alla guerra ucraina, ma sono

Mondo
9 dicembre 2019

Afghanistan, inutile strage: le rivelazioni del Washington Post

“Cosa stiamo cercando di fare qui? Non avevamo la più pallida idea di ciò che stavamo intraprendendo". Così Douglas Lute, generale a tre stelle, definito lo zar della guerra dell'Afganistan della Casa Bianca durante le amministrazioni di Bush e Obama. La considerazione di Lute sulla guerra afghana è una sintesi perfetta di quanto emerge da un'indagine interna del

Riquadri
9 dicembre 2019

Rembrandt, Sacra Famiglia con angelo

L’approccio di Rembrandt alla storia del Vangelo avviene sempre con soluzioni molto personali. Ad esempio, per quanto riguarda questa opera meravigliosa, una Sacra Famiglia, dipinta nel 1645 e conservata all’Ermitage di Pietroburgo, possiamo immaginare il pensiero che lo ha guidato: entrare nella dimensione intima della vita della famiglia di Gesù, una volta rientrati a

Mondo
6 dicembre 2019

Primarie dei Democratici: si ritira la Harris, l'élite arranca

Kamala Harris si ritira dalle presidenziali. Una grave perdita per il partito democratico perché perde l'unica candidata di colore, particolare nefasto per un partito che da tempo si rivolge alla comunità afroamericana e che fa della lotta al razzismo una sua cifra politica. Il fatto che ora i candidati alla presidenza siano "tutti bianchi" ha attirato commenti ironici e

Mondo
5 dicembre 2019

Netanyahu lancia la sua campagna elettorale

Benjamin Netanyahu incontra Mike Pompeo in Portogallo. E la politica interna israeliana si intreccia in maniera indissolubile con la politica internazionale. Il vertice con il Segretario di Stato Usa, infatti, giunge dopo il definitivo fallimento di un accordo di governo tra il premier israeliano e il suo rivale Benny Gantz, che precipita Israele nel baratro di nuove

Mondo
4 dicembre 2019

La Cina non è l'Unione sovietica

Su The Atlantic, un articolo di Melvyn P. Leffler sui rischi insiti nel confronto tra Stati Uniti e Cina, che per molti riproporrebbe, sotto altre spoglie, quello della Guerra Fredda, che vide opposte Washington e Mosca. Sia in seno all'amministrazione americana che nel più ampio contesto culturale degli Stati Uniti e dell'Occidente, si sta consolidando l'idea che

Mondo
2 dicembre 2019

L'alleanza Mosca-Pechino è ormai irrevocabile

È terminato il progetto Power of Siberia, il gasdotto che dalla Siberia porterà gas alla Cina. Il contratto di 30 anni con Gazprom prevede la fornitura di un massimo di 38 miliardi di metri cubi di gas all'anno. Miliardi di dollari per la Russia che, in tal modo, diversificherà la sua clientela e la sua dipendenza dalla domanda europea, anche se il Vecchio Continente