Mondo
20 maggio

Salman chiede di bombardare lo Yemen. Trump rifiuta

Allarme rosso per l'attacco missilistico alla Mecca, la città santa dell'Islam. L'Arabia Saudita afferma di aver intercettato un missile sparato dai ribelli Houti diretto contro la città. Un attacco inconcepibile, che alza al parossismo il livello dello scontro in Yemen. I ribelli, in guerra contro la coalizione a guida saudita, negano ogni responsabilità. Peraltro, per

Mondo
20 maggio

L'Iran: la scommessa all-in di Netanyahu

Su Haaretz Chemi Shalev identifica Benjamin Netanyahu come il motore immobile dell'attuale crisi Iran-Usa. Sarebbe lui il "maggiore sospettato" in caso di guerra. Infatti, se a costringere  Trump a questa escalation sono stati i falchi Usa, resta che a spingere questi ultimi a tale risoluzione sarebbe stato proprio il premier israeliano, che da tempo immagina tale

Mondo
17 maggio

Crisi Venezuela: dialogo tra governo e opposizione a Oslo

È in corso un dialogo tra le delegazioni del governo di Caracas e dell'Assemblea nazionale del Venezuela. Secondo NRK (l'azienda radiotelevisiva di Stato norvegese), le trattative si sono svolte ad Oslo in un luogo segreto. Presenti ai colloqui esponenti di entrambe le parti, tra i quali il ministro dell'Informazione Jorge Rodriguez e il vicepresidente del parlamento

Mondo
17 maggio

Brexit: salta la convergenza Labour -Tory

La collaborazione tra tories e laburisti sulla Brexit è finita. E con essa sembra sia finito anche il tormentato governo di Theresa May. E, cosa ben più importante, la possibilità di trovare una via di uscita concordata di Londra dall'Unione europea. Ormai l'Hard Brexit appare destino manifesto. A decretare la fine della collaborazione tra i due storici partiti

Mondo
15 maggio

Iran: la guerra di Bolton

Il Washington Post prende posizione sulla crisi iraniana, con un editoriale che esorta il presidente Trump a riporre le pistole nella fondina per "intraprendere la via diplomatica". L'innalzamento delle tensioni con l'Iran può portare a una guerra o a una nuova corsa al nucleare da parte di Teheran, scrive il Wp riferendo le dichiarazioni del ministro degli Esteri

Mondo
14 maggio

Trump annuncia incontri con Putin e Xi Jinping

Trump annuncia che il prossimo mese incontrerà Putin e Xi Jinping a margine del G20 che si terrà in Giappone, anche se la location del summit col presidente russo potrebbe essere  altrove. Annuncio a sorpresa che contrasta i venti di guerra che s'addensano sul Medio oriente, rafforzati dall'asserito sabotaggio di quattro navi presso lo Stretto di Hormuz. Il misterioso

Mondo
13 maggio

Sabotate 4 navi nello Stretto di Hormuz. Rischio Tonchino

L'Arabia Saudita denuncia il sabotaggio di due sue petroliere nello Stretto di Hormuz, al largo del porto emiratino di Fujairah. La denuncia dettaglia l'allarme lanciato il giorno precedente da Abu Dhabi, che aveva rivelato una non meglio specificata azione di sabotaggio contro quattro navigli. Nuova tensione in Medio oriente, già attraversato da venti di guerra a causa

Mondo
11 maggio

La linea rossa di Trump con l'Iran

Trump invia il suo numero telefonico diretto all'Iran tramite la Svizzera. Mossa a sorpresa, che dice più di altre come il presidente americano voglia tenere un filo diretto con la nazione che sembra deciso a far collassare. Lo ha rivelato la Cnn, ricordando che, anche nella temperie del nuovo giro di vite contro Teheran (ieri l'annuncio dell'invio di missili Patriot e

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10 maggio

Usa-Cina: guerra commercial-nucleare

Sono scattati i nuovi dazi contro la Cina annunciati da Trump, una bomba nucleare sui rapporti tra le due potenze. Il Dragone ha detto che reagirà, eppure i colloqui vanno avanti. Un'escalation commerciale accompagnata da provocazioni militari nel Mar cinese meridionale rivendicato da Pechino: la Us Navy ha inviato due cacciatorpediniere nelle acque territoriali delle

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10 maggio

Guerra all'Iran: spinte belliche e apparati frenanti

"C'è aria di guerra". Così Conor Friedersdorf su The Atlantic l'8 maggio. Già, gli Stati Uniti non sono mai stati tanto aggressivi. È un riflesso condizionato: l'Impero che si è immaginato globale vede eroso il suo sogno egemonico che reputava irrevocabile. A minacciarlo l'ascesa economica della Cina e il ritorno della Russia come attore geopolitico primario. Una