Mondo
21 novembre 2019

Gantz rinuncia. Per Israele uno stallo che può riservare sorprese

Benny Gantz rimette il mandato in anticipo. Non è riuscito a dare un governo a Israele. Chiusa questa possibilità, sembra inevitabile la terza elezione consecutiva, percepita come un disastro in Israele. Ma resta un'ultima possibilità: prima che siano indette le elezioni, si apre infatti una finestra per residue manovre politiche. Nei prossimi 21 giorni, infatti,

Mondo
20 novembre 2019

Hong Kong e Bolivia, narrazioni a confronto

Da giorni i media sono inondati di immagini sugli scontri al Campus universitario di Hong Kong correlate da commenti drammatici sulla brutalità della polizia che sta assediando i manifestanti. In realtà, si tratta di immagini alquanto usuali, come se ne vedono normalmente in Occidente quando le città sono messe a ferro e fuoco dai Black Bloc. Proprio a tali movimenti

Mondo
19 novembre 2019

L'improvvisa e misteriosa visita medica di Trump

Il presidente americano Donald Trump il 16 novembre si è sottoposto inaspettatamente a una visita medica non programmata presso il Walter Reed Army Medical Center. A destare sorpresa generale è il fatto che Trump si era già sottoposto a delle visite mediche lo scorso febbraio, all'esito delle quali era stato dichiarato che godeva di "ottima salute'". Anche non

Mondo
19 novembre 2019

Pompeo cambia rotta: ok agli insediamenti israeliani in Cisgiordania

Mike Pompeo ha annunciato che gli insediamenti israeliani in Cisgiordania "non violano il diritto internazionale". Una vera e propria bomba sul rebus mediorientale. È un'inversione di marcia rispetto alla linea seguita dagli Stati Uniti fin dal 1978, ribadita anche dal presidente repubblicano Ronald Reagan, il quale definì le colonie "inutilmente provocatorie" (New York

Mondo
16 novembre 2019

Gaza: scatta la tregua fragile. Svaporano le speranze di Gantz?

Fragile tregua tra Israele e Jihad, dopo due giorni di conflitto a Gaza, aperto dall'uccisione mirata di un leader della Jihad islamica. Una guerra che ha visto una trentina di morti tra i palestinesi e Israele bloccata dal terrore dei razzi e che lascia la situazione come prima, come accenna un editoriale di Haaretz, Il blocco favorisce gli estremisti "Da decenni è chiaro

Mondo
14 novembre 2019

Il golpe in Bolivia e Cassandra Crossing

Dopo la fuga forzata di Evo Morales, la Bolivia ha un nuovo presidente, la senatrice dell'opposizione  Jeanine Añez. L'ex presentatrice televisiva si è auto-proclamata ed è assurta a presidente senza nessuna formalità democratica. Il tempo dei generali è passato, ora anche i golpisti devono mostrare un volto rassicurante. Il nuovo governo, formato da uomini

Mondo
13 novembre 2019

Un omicidio mirato scatena un nuovo conflitto Israele-Gaza

Venti di guerra in Israele, dopo l'uccisione del più autorevole leader della Jihad islamica a Gaza. Un assassinio che appartiene alla tormentata guerra a bassa intensità che imperversa tra la Striscia e lo Stato israeliano, in un alternarsi di fiammate improvvise e fragili tregue. Un nuovo incendio è stato appiccato, con una pioggia di razzi su Israele e bombardamenti

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11 novembre 2019

Golpe in Bolivia: torna a soffiare il vento delle dittature sudamericane

Riesce il colpo di Stato in Bolivia. Evo Morales si dimette, dopo giorni di proteste seguite alle contestate elezioni del mese scorso, che lo avevano confermato alla guida del Paese. Il golpe è riuscito grazie all'ammutinamento della polizia e dell'esercito, che hanno sostenuto la spinta della piazza. Un golpe da manuale A "suggerire" al Presidente di dimettersi è

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9 novembre 2019

Il Crollo del Muro di Berlino e il nuovo dis-ordine mondiale

Trent'anni fa il crollo del Muro di Berlino, celebrato come una vittoria della libertà e della democrazia sulla dittatura e il comunismo. Vero, ma tante le criticità. Iniziamo dal principio. Il collasso del sistema sovietico fu determinato dalla corsa agli armamenti e dal crollo del prezzo del petrolio che ne misero in ginocchio l'economia (vedi Piccolenote). Ma anche

Mondo
8 novembre 2019

Gli Usa e il furto del petrolio siriano: una storia antica

La retromarcia di Trump sulla Siria, non più un ritiro totale ma parziale, con truppe rimaste a presidio del petrolio, ha destato critiche. Risibile la motivazione: impedire che l'Isis, risorgente, possa sfruttarlo ancora. Ma serve a eludere un nuovo passaggio al Congresso Usa che aveva dato il suo assenso all'intervento in Siria nel ristretto ambito di un'operazione di