Mondo
14 dicembre

Chengdu: Cina e India mano nella mano

Esercitazione congiunta anti-terrorismo tra Cina e India a Chengdu. Per quattordici giorni militari delle due nazioni si addestreranno insieme in funzione anti-terrorismo. Un'Iniziativa di per sé minima, dato che vi prendono parte pochi militari, ma, come accenna il Gbtimes, si tratta di "un barometro delle relazioni tra Cina e India". Infatti, questa è la settima

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14 dicembre

Netanyahu e i due fronti

Mentre Netanyahu è preso dall'operazione contro i "tunnel di hezbollah" al confine col Libano, la  Cisgiordania si insanguina a seguito di alcuni attentati attribuiti a una cellula di Hamas: cinque le vittime israeliane, tra cui due soldati e un infante, e dodici i feriti. L'ondata di Terrore ha portato a un intervento massiccio dell'esercito israeliano in Cisgiordania,

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13 dicembre

Strasburgo: Terrore senza rivendicazione

Due giorni dopo l'attentato a Strasburgo è ancora aperta la caccia al killer. Detto questo, mentre sappiamo tutto sul presunto attentatore, Cherif Chekatt, e sulle vittime restano ancora domande inevase. L'attentato di Strasburgo La televisione francese LCI riporta la ricostruzione ufficiale, secondo la quale l'uomo, penetrato inspiegabilmente armato nel centro di una

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12 dicembre

Kruscev-Kennedy come Trump-Putin?

Il sito russo Ria Novosti pubblica la corrispondenza segreta tra John Fitzgerald Kennedy e Nikita Kruscev ai tempi della Guerra Fredda, che evitò al mondo la Terza Guerra mondiale. Una corrispondenza più che interessante, rivelata nel 2010 dal teologo cattolico James W. Douglass nel libro "JFK and the Unspeakable: Why He Died and Why It Matters" (JFK e l'indicibile:

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12 dicembre

11 dicembre, Strasburgo: attentato in giallo

Anche questo dicembre l'Agenzia del Terrore festeggia il fatidico 11, mettendo a segno un attentato a Strasburgo. Al mercatino di Natale, come avvenuto lo scorso dicembre a Berlino, dato che l'esoterismo satanico che nutre il Terrore ha nel Natale cristiano un target. Come un target è ovviamente anche il Parlamento europeo che a Strasburgo ha sede. La strage di Strasburgo

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11 dicembre

Macron è ingiallito

"Macron non seduce": questo il lapidario giudizio del quotidiano Le Figaro sul discorso alla nazione pronunciato ieri da Emmanuel Macron, che avrebbe dovuto placare la rabbia del cosiddetti gilets gialli. Non è andata: nonostante le varie concessioni, di forma e di sostanza, i gilets gialli restano scettici e oltremodo critici. Macron en Marche? Chiedevano

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11 dicembre

Israele, Bennet e l'annessione dell'Area C

In Israele si è aperto il dibattito su una possibile annessione dell'area C della Cisgiordania, ovvero quella parte dello Stato di Palestina ad oggi sotto il controllo di Tel Aviv. Bennet e l'annessione dell'Area C Un'idea forte di Focolare ebraico, che il suo fondatore e leader Naftali Bennet aveva messo nero su bianco nel 2012. E rilanciata ultimamente anche dal ministro

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10 dicembre

I Gilets gialli e le convulsioni d'Europa

  Gilets gialli in Francia, conclusione dell'iter sulla Brexit in Gran Bretagna: giorni fatidici per l'Europa, che si contorce in preda a convulsioni. Quadro che va completato con il confronto serrato tra Roma e Bruxelles, che può finir male. È un momento di transizione: il vecchio sistema che ha retto il Vecchio Continente negli ultimi decenni non regge più,

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6 dicembre

Arresto di Meng Wanzhou: bomba sulla distensione Cina-Usa

L'arresto di Meng Wanzhou ha l'effetto di una bomba sui rapporti Cina - Stati Uniti, proprio mentre sembravano virare verso la distensione. La donna, fermata a Vancouver su richiesta della magistratura americana, è un alto funzionario della Huawei Technologies, il colosso cinese delle comunicazioni. Ma soprattutto è la figlia del fondatore del colosso in questione,

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5 dicembre

Si può davvero sperare in Netanyahu?

La sfida ai tunnel di Hezbollah lanciata da Netanyahu ha acceso controversie in Israele. Hamos Arel, su Haaretz, rivela alcuni retroscena. Netanyahu e i retroscena di Gaza Arel ricorda il contrasto col ministro della Difesa Avigdor Lieberman, il quale riteneva improcrastinabile una guerra a Gaza, mentre  il capo di Stato Maggiore dell'esercito Gabi Eisenkot e Netanyahu