Postille / 28 giugno

L’opzione apocalisse e la Siria

Stati Uniti e Francia stanno coordinando un'azione comune in caso di attacco chimico di Assad. Probabile che l'asse franco-americano andrà a saldarsi il 14 luglio, quando il presidente degli Stati Uniti si recherà a Parigi per la commemorazione della presa della Bastiglia.   Significativa la tempistica: due giorni fa la Casa Bianca ha annunciato di avere le prove che Assad si accingerebbe a usare nuovamente le armi chimiche nel conflitto che da anni dilania il Paese.   Il giorno successivo le agenzie diffondono il contenuto di una conversazione telefonica intercorsa tra Donald Trump e il presidente francese Emmanuel Macron, i quali avrebbero concordato sulla necessità di «lavorare a un risposta comune» in caso di un attacco chimico.   Oggi la notizia che il presidente americano ha accettato di partecipare alle celebrazioni del 14 luglio è stata rilanciata con enfasi insolita da media e Tv.   Tutto è pronto per una nuova guerra neocon. Questo...

Postille / 27 giugno

La minaccia degli inesistenti gas siriani

Oggi la Casa Bianca ha minacciato Assad: sappiamo che sta preparando un attacco con le armi chimiche. Aggiungendo che la reazione americana, del caso, sarebbe adeguata. La minaccia è stata espressa tramite una nota, ovvero per scritto, e scripta manent.   La Russia ha definito «inammissibile» la minaccia americana a uno Stato sovrano, cosa che fa intravedere la vera paura di Mosca: Washington potrebbe intervenire direttamente contro Assad e il suo esercito.   Se si tiene conto che il nuovo presidente francese Emmanuel Macron alcuni giorni fa ha detto che la Francia sarebbe intervenuta in Siria in caso di attacco chimico, si capisce la gravità del momento.   Proprio in questi giorni, uno dei più grandi giornalisti del mondo, il premio Pulitzer Seymour Hersh, ha pubblicato un articolo sul giornale tedesco die Welt denunciando l'illegittimità dell'ultimo intervento militare Usa in Siria.   Era l'aprile scorso allora, e Assad aveva mandato un suo...

Postille / 26 giugno

Da piazza della Loggia a Fatima

Il 20 giugno scorso la Corte di Cassazione italiana ha confermato la condanna all'ergastolo di due uomini accusati di aver partecipato alla strage di Piazza della Loggia a Brescia: Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, il primo uomo dell'estrema destra e il secondo un informatore dei servizi di informazioni italiani (tautologia voluta).   La strage, perpetrata attraverso una bomba, avvenne il 28 maggio del 1974, e fu uno degli eventi simbolo della strategia della tensione: otto i morti e oltre cento i feriti.   Una condanna simbolica quella del tribunale italiano, poco più, ma molto significativa perché fa intravedere, anzi riscontra, quanto avvenuto veramente in quegli anni, al di là della narrazione ufficiale e mediatica: ovvero la comunanza di interessi tra estremismo (qui nero, altrove rosso) e servizi segreti cosiddetti deviati (come vengono definiti da certa narrativa i servizi consegnati a interessi alti e altri da quelli legittimi).   Prima...

mondo

23 giugno

È guerra tra Ryad e Ankara

L'Arabia Saudita e i suoi alleati del Golfo hanno dettato al Qatar le condizioni per il ristabilimento delle normali relazioni diplomatiche, rotte alcuni giorni fa proprio da Ryad, che ha accusato il rivale di finanziare il terrorismo. Giordano Stabile, sulla Stampa del 23 giugno spiega che a Doha

22 giugno

Macron e i neocon

  Intervista fiume di Emmanuel Macron a Stefano Montefiori, pubblicata sul Corriere della Sera del 22 giugno. Nella quale il nuovo presidente francese ripete il suo refrain sul rinascimento francese ed europeo del quale sarebbe portatore.   Al di là dell'esercizio di grandeur, proprio

21 giugno

Jet Nato minaccia ministro Difesa russo

«Un F-16 della Nato ha tentato di avvicinare l'aereo sui cui volava il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu nei cieli sopra le acque del mar Baltico. Lo riporta Ria Novosti. Ma un caccia russo Su-27 è intervenuto e si è interposto fra l'aereo su cui volava il ministro e il jet della

16 giugno

Iran e Cina: esercitazione navale congiunta

«Le Marine militari di Iran e Cina daranno il via ad una serie di esercitazioni nello stretto di Hormuz e nel Mare dell’Oman a partire dal prossimo 18 giugno. L’annuncio è stato dato ieri sera dell’ammiraglio Hossein Azad, comandante della Prima base militare iraniana, in una conferenza

13 giugno

La Cina si compra Panama (e isola ancora di più Taiwan)

«Panama ha annunciato che interromperà le proprie relazioni diplomatiche con Taiwan [...] Il presidente di Panama Juan Carlos Varela ha annunciato la decisione con un discorso televisivo, spiegando che è «la direzione giusta per il paese». L’annuncio è stato accompagnato da un

notes

26 giugno

Un notes per le orme di Gesù

Segnaliamo l’articolo di Pina Baglioni sul legame tra la via Appia di Roma e l’apostolo Pietro.   In particolare la chiesa del Quo Vadis che custodisce le orme attribuite al Signore. Orme impresse sul marmo che rimandano a quell'incontro leggendario, ma caro alla tradizione cristiana, tra il pescatore di Galilea e il suo Signore.   Per una qualche strana associazione di idee quelle orme impresse sul marmo mi hanno fatto


Di poveri sconosciuti
Impressioni / 17 maggio

Di poveri sconosciuti

L'impressione del povero che dorme sotto le ali del bancomat, per opposti, mi fa venire in mente un possibile incontro con quello sconosciuto, come lo descrive ineluttabile, tra cielo e terra, la celebre lirica di Walt Whitman.   A uno sconosciuto Sconosciuto che passi! non sai  con quanto desiderio io ti guardo, tu devi essere colui che io cercavo,  o colei che cercavo (mi arriva come da un sogno), certamente ho vissuto in qualche luogo una vita di gioia con te, tutto è ricordato, mentre passiamo l’uno vicino all’altro, fluido, amorevole, casto, maturo sei cresciuto con me, sei stato ragazzo o ragazza con me, io ho mangiato e dormito con te, il tuo corpo è diventato qualcosa che non appartiene soltanto a te,...

La patria di Scotellaro
Impressioni / 3 aprile

La patria di Scotellaro

Una poesia di Rocco Scotellaro per raccontare di una vita dove la patria è là dove riposa il cuore. Una patria che vibra precaria, dunque, che può attecchire, al giro del vento, altrove.

  La mia bella patria   Io sono un filo d'erba un filo d'erba che trema. E la mia patria è dove l'erba trema. Un alito può trapiantare il mio seme lontano.

Una finestra sul Lungotevere
Impressioni / 27 febbraio

Una finestra sul Lungotevere

Giorgio Vigolo, grande poeta e saggista di Roma, traduttore e studioso della letteratura tedesca, torna idealmente nella sua stanza di Trastevere nelle bella lirica La finestra sul Lungotevere della raccolta del 1959 Canto del destino.   L’anima è ferma ancora alla finestra della casa ove nacqui sul Lungotevere; non mura innanzi, ma gli alberi e il fiume e nel lontano azzurri i colli d’Alba. Quelle finestre fanno ancora luce sui miei pensieri d’adesso; e, per poco ch’io mi raccolga, subito si formano intorno a me quelle chiare pareti e gli alti specchi dove non giungevo ancora a vedere il mio viso, ma solo le nuvole e il cielo. Quella camera è dentro me indelebile e ogni notte vi...