Mondo
20 settembre 2019

La nomina di O'Brien, l'America First e l'Unica potenza globale

La scelta di Robert O'Brien come nuovo Consigliere per la Sicurezza nazionale da parte di Trump è importante, perché indica, o almeno dovrebbe farlo, un orientamento dell'amministrazione americana. Trump, dopo aver licenziato John Bolton, ha scelto un ignoto avvocato entrato nella pubblica amministrazione, ma rimasto ai margini della politica, avendo ricoperto ruoli nelle

Mondo
19 settembre 2019

Pompeo, la "soluzione pacifica" per la crisi iraniana e il terrorista Mandela

Il Segretario di Stato Mike Pompeo ha parlato di una "soluzione pacifica" alla crisi iniziata con l'attacco alla Compagnia petrolifera saudita Aramco sabato scorso. Lo ha detto ai giornalisti ad Abu Dhabi, dove è giunto stamane dopo la visita in Arabia Saudita, servita a convincere i sauditi ad addossare la responsabilità dell'attacco all'Iran, dato che avevano evitato di

Mondo
19 settembre 2019

Israele: l'America scarica Netanyahu

Quando finisce un regno, non è sempre un crollo repentino. Si aprono crepe, ma la struttura appare stabile come prima. Poi le crepe si approfondiscono sempre più, fino al collasso improvviso. È quanto sta avvenendo con il regno di Netanyahu che sembra perpetuarsi, nonostante il rovescio elettorale, che poi non è una sconfitta ma una mancata vittoria. Una non-vittoria

Mondo
18 settembre 2019

Netanyahu annulla viaggio all'Onu

La prossima settimana Netanyahu sarebbe dovuto andare a New York, per l'Assemblea generale dell'Onu, come aveva promesso e ribadito, ma, dopo aver preso coscienza della portata del suo collasso elettorale, ha annullato il viaggio. Al suo posto ci andrà il ministro degli Esteri Katz, a rimarcare che comunque resta suo il governo in carica in Israele e che non è disposto a

Mondo
18 settembre 2019

Netanyahu perde, ma spera ancora di ribaltare

Netanyahu non ha la maggioranza. Così le elezioni israeliane, con il 91% dei seggi scrutinati. Risultato preventivato da tempo e che l'ultimo sondaggio aveva messo in discussione: primi appaiati i due opposti partiti centristi, Likud e Kaohl Lavan, ma nessuno dei due può formare un governo senza Israel Beitenu del kingmaker Avigdor Liberman. Vince Gantz, ma Netanyahu non

Mondo
17 settembre 2019

Attacco Aramco: i sauditi non credono alle accuse Usa contro l'Iran

I sauditi sconfessano gli Usa e le loro accuse all'Iran per l'attacco all'Aramco avvenuto sabato scorso. Gli Stati Uniti hanno condiviso le informazioni in loro possesso sull'attacco con i sauditi, ma questi hanno affermato che non erano sufficienti ad accusare l'Iran. Ne scrive l'autorevole Wall Street Journal, in un articolo nel quale si legge che esponenti della

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17 settembre 2019

Morire per l'Aramco?

L'attacco alla compagnia petrolifera saudita Aramco infiamma lo scontro Iran-Usa. Mike Pompeo ha subito incolpato l'Iran, seguito da presso da Trump. Accusa del tutto strumentale, dato che non c'è nessuna prova e c’è la rivendicazione dei ribelli yemeniti Houti. Basta leggere il New York Times, che spiega come l'intelligence abbia informato che le "immagini satellitari

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16 settembre 2019

Attacco all'Aramco: Medioriente in bilico. E domani Israele vota

C'è un legame segreto tra il riaccendersi delle tensioni Iran-Usa e il voto israeliano, né forse potrebbe essere diversamente dato che Netanyahu ha legato il suo destino politico al confronto con Teheran. Così se negli ultimi giorni la sua attenzione si è concentrata su altro, il nuovo gelo sull'asse Washington-Teheran non deve risultargli sgradito. Ma iniziamo dal

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13 settembre 2019

Netanyahu da Putin: photo opportunity, niente di più

Netanyahu vola da Putin, per dimostrare ai suoi elettori che ha fatto di Israele una potenza globale, in grado di confrontarsi alla pari con le Grandi potenze. Un messaggio che ha ostentato nella sua campagna elettorale, con manifesti giganti che lo ritraggono con Trump e Putin. Il vertice con Putin Anche prima delle scorse elezioni aveva voluto incontrare il presidente

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13 settembre 2019

Trump, il realista, apre a Cina, Iran e Corea del Nord

Trump si è detto disposto a incontrare "entro la fine dell'anno" Kim Jong-un, per riprendere il processo di pace con la Corea del Nord. Dichiarazione di oggi, che segue il raffreddamento della guerra commerciale Usa-Cina. Sul punto le trattative si sono riaperte: gesti distensivi sono stati fatti da entrambi i contendenti, aprendo prospettive, seppur limitate, al vertice